Il potere curativo della lettura, della scrittura e...........della consapevolezza.
"Vorrei dedicare questo articolo a tutti coloro che come me sono ad una continua, esasperata ricerca, cercando di colmare quella strana fame che ti spinge a cercare; e l'unico modo che conosciamo sta nella lettura".
A tale proposito vorrei elencarvi due punti che in qualche modo sono state le motivazioni che mi hanno spinto all'azione.
Punto I°: Mai sentirsi arrivati.
Su questo, mi soffermerei facendovi un esempio. I primi esami universitari andarono piuttosto bene e spediti. Le sensazioni che provavo erano del tipo: " Hey Anna sei un tipo in gamba, tutti che ti rompevano le scatole, che solo chi a metodo, da liceale, può affrontare con speditezza un percorso universitario, tu che hai studi professionali hai poche speranze.
Ritirati fintanto che sei in tempo da salvare la faccia e le tue finanze".
Visto i risultati mi sentivo invincibile, in barba a chi mi aveva detto il contrario. Quando un giorno, in occasione di un esame, neanche tanto difficile, tornai a casa a mani vuote😔.
Il mio ego era ai minimi storici, quelle persone avevano ragione! Ed io non ero così ingamba come credevo.
Ciononostante, una vocina dentro di me mi incitava a non mollare, dicendomi così: "Prendere una stangata fa parte del gioco, riprovaci te lo devi!" A quel punto decisi di non perdermi d'animo, non volevo che quelle persone avessero ragione. Ci riprovai il mese successivo e, come le altre esperienze precedenti andò benissimo👌.
Però dietro questa esperienza, come tante altre d'altronde, celava una lezione.
Quello che ho imparato, mettendolo sempre in pratica, nelle volte successive è: IL NON SENTIRSI MAI ARRIVATI! Ci sarà sempre qualcosa di nuovo da imparare, oppure qualcosa che non hai capito bene, per la quale hai bisogno di aiuto, o semplicemente devi rivedere la situazione. Pertanto o che si fosse laureati con tanto di lode, o che si abbia una sfilza di dottorati, master etc. etc; bisogna sempre avere un profilo basso accompagnato da una bella dose di umiltà, per far si che le cose siano sufficientemente solide e durevoli nel tempo, cosa che ho applicato in qualunque ambito della mia vita, inclusa quella familiare, perché basta una semplice mareggiata che il tuo bel castello di sabbia in un attimo venga demolito. Quindi facciamo "Attenzione"👈
Punto II°: è un prolungamento del primo. Continuiamo a formarci ed informarci, anche dopo gli studi e, non solo in quella che è la nostra professione, ma anche in qualunque cosa che stuzzichi la nostra curiosità, in che modo? :
- seguendo corsi sia dal vivo, oppure in modalità online.
- leggere, focus dell'articolo, libri e riviste.
- ma soprattutto, seguire quelle persone che ce l'hanno fatta. Loro rappresentano una fonte inesauribile, oltre che testimonianza vivente che se vuoi puoi, di ispirazione e di motivazione, specie in quei momenti in cui senti che vacilli e vorresti mollare tutto😖.
Ma c'è una domanda alla quale solo il tempo mi ha dato risposta ed è la seguente: Cosa ti succede quando prendi la sana abitudine di leggere?
La primissima cosa che ti accade è un aumento della tua consapevolezza.
Secondo il dizionario dicasi consapevolezza: cognizione, coscienza, avere pienezza dei nostri stati d'animo, infine essere perfettamente al corrente.
Detta così sembra qualcosa di indecifrabile😟comprensibile solo hai più.......invece, parafrasando, attraverso di essa inizi a capire veramente chi sei, cosa vuoi, dove vuoi arrivare e le strategie da mettere in atto per ottenere la vita che desideri ed essere la migliore versione di te stessa, non solo come aspetto ma in un insieme di cose che ti fanno sentire unica e completa.
Tutto ciò ti porta ad ottimizzare il tuo tempo, cercando di distribuirlo al meglio fra i tuoi impegni giornalieri, eseguendoli secondo una scaletta di priorità, eliminando i tempi morti e con esso, anche se è brutto a scrivere, anche delle persone che con il loro inutile e stancante chiacchiericcio, fatto prevalentemente di pettegolezzi e lamentele sul fesso di turno che possa essere un familiare invadente, o l'amica con la quale solo ieri sera siete uscite a fare un aperitivo.
Eliminando, situazioni negative con persone altrettanto negative, inizi a fare spazio dentro di te, un pò come le pulizie di primavera, butti quello che non ti serve🙅, ottenendo un duplice effetto: la strada che ti condurrà al raggiungimento dei tuoi obiettivi d'un tratto si fa sempre più chiara e netta. E sai quello chiedevi fare.
Ad un tratto anche l'asticella delle tue energie inizia a sollevarsi a livello massimo e, ogni giorno ti senti carica, positiva e vitale, sai che ogni mattina, appena sveglia nella tua routine, c'è qualcosa di speciale che aspetta solo te. E tu nel mentre ti occupi di altro, perché hai anche una famiglia da portare avanti!😁La tua mente procede per conto suo, producendo idee che tu non appena puoi appunti sul primo pezzo di carta che ti capita tra le mani......e non solo, pur di non perdere l'ispirazione/idea!
Lo stato d'animo che provi e che senti crescere, spesso fai fatica a contenerlo è talmente energizzante e vitale che lo lasci fare.
Da qui, iniziate a comprendere quello che ho definito il potere curativo della lettura, che alimentando uno stato gioioso, inevitabilmente ti porta ad essere più creativa e risoluta, anche nelle difficoltà che si possano incontrare.
Altra conseguenza, piacevole, con la quale ci si imbatte è il miglioramento della sintassi, ortografia e grammatica, per noi italici nota dolente è il come e quando usare in maniera corretta i verbi 😓, senza contare come il tuo vocabolario lessicale si arricchisce di nuovi termini.
Altro cambiamento sta nella calma di esposizione, questa per me è stata fondamentale specie nel lavoro quando hai di fronte una platea di persone intende ad ascoltarti. La tua descrizione sarà fatta da concetti semplici, esposta con la giusta velocità e intervallata da pause, tutto questo farà si che, chi ti sta difronte possa recepire e comprendere ciò che gli stai dicendo e, quando lo riterrà opportuno farti anche delle domande.
Sarai portato ad eliminare il superfluo! Spesso per apparire, come i saputelli del momento, si tende a dilungarsi in cose che potrebbero portarci fuori tema, leggendo acquisisci il dono della sintesi.👈
Passiamo alla scrittura e lo faccio iniziando da una citazione che, non ricordo bene dove l'avessi letta, ma la ritengo utile come introduzione al paragrafo successivo, recita più o meno così:
"Ognuno di noi deve trovare ciò che lo rende felice e coltivarlo". Io la terminerei aggiungendo: " Un gesto di altruismo, sta nel lasciare traccia di tutto ciò che abbiamo imparato alle generazioni future attraverso la scrittura".
Un metodo, per mettere nero su bianco sarebbe quello di compilare un diario.
La prima volta che mi fu descritta questa"pratica", non vi nascondo dello scetticismo che ho provato, chiedendomi se fosse importante per noi comuni mortali far trovare ai nostri figli qualcosa che descrivesse la nostra vita, specie in momenti per noi significativi. Lo ritenevo inutile ed un pò da narcisisti.
Alchè un bel dì, decisi di provarci, tanto non mi costava nulla (1euro per un quaderno comprato da 99 cent😏) e, avrei fatto sempre in tempo a fare marcia indietro facendo un piccolo falò, delle stesse idiozie da me scritte.
Ed invece.........mi sono ricreduta ed allora non mi sono fermata più, tanto è vero che è diventata una droga di quelle buone😆, non ne possa fare a meno🙆.
Ad oggi, circa dieci anni or sono, ho scritto quattro diari, più due quaderni di appunti relativi alle mie lezioni di Pilates/Yoga. I primi sono una raccolta di fatti realmente accaduti, diverse to do List che ho iniziato e portato a termine, più bozze di articoli che d'ora in avanti trascriverò nel mio blog. I secondi, invece sono una raccolta di scalette di lezioni da me ideate, con le dovute varianti e le spiegazioni tecniche ed i risvolti che ho osservato applicandole ai miei corsi.
E' vero sono pochi, perché spesso la mancanza di argomenti e la non costanza, sono stati da monito a scriverne di più, ma ciò che conta è che la pratica non l' ho più abbandonata! E ora vi spiegherò, quello che per me è il potere curativo della scrittura.
Quello che inizialmente era nato come uno gioco, ad un tratto non lo era più, soprattutto dopo che andavo a rileggere quelle cose scritte da me.
Avevo capito che scrivere e rileggere, anche dopo aver fatto trascorrere del tempo, mi permetteva di dare una chiave di lettura ai sentimenti, spesso contrastanti, vissuti al momento. Insomma, andavo in galleria e come uno spettatore estraneo riuscivo a vedere con occhi diversi e sentimenti distaccati, ciò che mie era accaduto, questo andava ad influenzare, in maniera positiva, il mio giudizio facendomi prendere, poi, decisioni diverse da quelle che avrei preso all'istante.
Pertanto, mettendo per iscritto esperienze, osservazioni, riflessioni ma soprattutto emozioni, non facciamo altro che portare al di fuori di noi stessi, tutto questo groviglio di fili, con l'intendo di trovare il bandolo della matassa e, dandogli un senso.
N.B. non è detto che lo si trovi, però il semplice fatto di esternare, ci dà quel giusto distacco che ci permette di essere meno emotivi e più lucidi. Provare per credere.
Infine vado alle conclusioni, con una splendida citazione di Gianni Rodari: " Vorrei che tutte le persone leggessero, solo per sentirsi più liberi".
A questa citazione aggiungerei un'altra parola chiave, che per me sarà il cuore pulsante di questo blog ed è la CONSAPEVOLEZZA. Perché sono certa che solo andando alla sua ricerca si diventa ciò che vogliamo essere, ma per farlo occorre impegno, tanto coraggio per scavare dentro noi stessi, e cercare di dare voce a quella parte di noi, con la quale facciamo spesso a cazzotti, perché la voremmo servile e silenziosa ed è quella parte, più vera che se solo ogni giorno le dessimo ascolto un pò di più, allora imboccheremmo la strada che ci condurrà al miglioramento personale e che a sua volta si tradurrà in persone felici che a loro volta renderanno il mondo un posto migliore. Quindi il mio umile consiglio, che prima di tutto lo ricordo a me stessa è quello di leggere sempre.
Con tanto affetto e gratitudine Annalisa
Tempo di lettura 3'00 s

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