Riflessioni di un sabato pomeriggio di inizio autunn o A coloro che si sono sempre sentiti sbagliati, inadeguati o semplicemente diversi. A coloro che si sono sentiti a proprio agio da soli perché gli altri li hanno solo saputi giudicare. A chi sente tutto in maniera profonda e si emoziona per ogni cosa. A chi ha dovuto cambiare per piacere agli altri. A chi ha guardato da lontano la persona che amava poiché ciò che provava non era corrisposto. A chi nonostante le ferite dell'anima, cerca lo stesso di vedere il bello nella vita e in ciò che lo circonda. A chi che come me non si arrende mai, gli dico di continuare e continuare perché la nostra strada è la linea da seguire per fare ciò che più desideriamo e ciò in cui ci identifichiamo.
Foto: by Annalisa Centoducati #accessori #fascegioiello #foulard L'accessorio cult dell'estate: il foulard Un pizzico di storia e qualche curiosità La mia parola chiave è Foulard. L a sua etimologia, non ha una sola declinazione, secondo alcuni deriva dal verbo foulard , che significa “follare”, era un trattamento riservato per le stoffe indiane, rigorosamente in seta, che si contraddistinguevano per la fantasia dei disegni e, della vivacità dei colori; si tratta di un processo di lavorazione che ha lo scopo di rendere il tessuto compatto e resistente. Secondo altre fonti, significa “fazzoletto di seta” o di altro tessuto leggero da indossare come collana intorno al collo oppure come copricapo, le cui origini sono piuttosto remote risalendo, al 1000 a.C. La storia più recente riferita al vecchio continente, vede i soldati utilizzare questo accessorio per proteggersi la gola durante i conflitti bellici o per diversificare e segnalare il grado e l’appartenenz...