Riflessioni di un sabato pomeriggio di inizio autunno
A coloro che si sono sempre sentiti sbagliati, inadeguati o semplicemente diversi.
A coloro che si sono sentiti a proprio agio da soli perché gli altri li hanno solo saputi giudicare.
A chi sente tutto in maniera profonda e si emoziona per ogni cosa.
A chi ha dovuto cambiare per piacere agli altri.
A chi ha guardato da lontano la persona che amava poiché ciò che provava non era corrisposto.
A chi nonostante le ferite dell'anima, cerca lo stesso di vedere il bello nella vita e in ciò che lo circonda.
A chi che come me non si arrende mai, gli dico di continuare e continuare perché la nostra strada è la linea da seguire per fare ciò che più desideriamo e ciò in cui ci identifichiamo.

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